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STORIA
ATTIVITA’ ECONOMICHE
TRADIZIONI
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Invito alla Provincia di Napoli
La Provincia di Napoli pur essendo una delle più piccole d’Italia è una delle più densamente popolate. Costituisce il più importante circondario amministrativo della Campania e offre uno degli angoli naturali più incantevoli dell’intera penisola italiana. Si estende da Nord a Sud dal Golfo di Napoli alla penisola Sorrentina; a Sud Est del capoluogo, l’anfiteatro partenopeo prosegue nella riviera dominata dall’imponente cono del Vesuvio fino alle rocciose bastionate del contrafforte sorrentino. Di quest’ultimo l’Isola di Capri costituisce un frammento isolato, probabilmente per effetto di scossa tellurica, mentre Ischia e Procida hanno in comune con i Campi Flegrei l’origine vulcanica, come la maggior parte del territorio napoletano.
La natura vulcanica è documentata sia dalle fonti termali di Ischia sia dalla solfatara di Pozzuoli e dalle fumarole che offrono incentivo al turismo al pari delle rovine dell’antichità romana di cui è cosparsa la costa.
La natura vulcanica è documentata sia dalle fonti termali di Ischia sia dalla solfatara di Pozzuoli e dalle fumarole che offrono incentivo al turismo al pari delle rovine dell’antichità romana di cui è cosparsa la costa.
STORIA
Nell’antichità il territorio della provincia di Napoli ha conosciuto il massimo splendore in epoca romana. Sono infatti famosi i bagni di Pozzuoli, luogo di villeggiatura e ristoro dell’aristocrazia del tempo.Testimonianza storica unica al mondo è il sito archeologico di Pompei; la città fu infatti pietrificata dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. lasciando intatti luoghi e persone, così da fornire ancora oggi uno spaccato reale della vita dell’epoca.
ATTIVITA’ ECONOMICHE
Sotto l’aspetto economico e agricolo il napoletano dà un forte contributo al primato della produzione di ortaggi, tra cui i pomodori, considerati i migliori al mondo. Si segnalano inoltre le colture di uliveti, vigneti e agrumeti. Per quanto riguarda le industrie un’apprezzabile importanza hanno assunto quella siderurgica e meccanica, mentre rimangono ancora vive produzioni tradizionali quali l’intarsio e la lavorazione del corallo.
TRADIZIONI
Tradizione principe della tavola napoletana è certamente la pizza, divenuta ormai simbolo e tratto distintivo della cucina italiana nel mondo. Innumerevoli sono le iniziative legate a questo alimento, tra cui feste ad esso dedicate e spettacoli di pizzaioli acrobatici. Altro elemento fondamentale della cultura napoletana è il presepe, "o' Presebbio", che insieme agli zampognari, alla tombola e al menu del 24 dicembre, è uno dei simboli più intensi della tradizione napoletana. Il presepe napoletano non è solo artigianato e tradizione popolare, ma ha conosciuto e conosce tuttora forme di elevata espressione artistica; ci sono decine di negozi e di coloratissime bancarelle dove gli artigiani del presepe espongono le loro creazioni.
La realizzazione del presepe può durare da alcuni giorni fino a tutto il periodo prenatalizio, ma è d'obbligo che la sera del 24 tutto deve essere pronto, così come ammoniva Luca Cupiello in “Natale in casa Cupiello”, il protagonista dell'indimenticabile opera teatrale di Eduardo de Filippo. Ovviamene tutto pronto, tranne il bambinello nella culla, che dovrà essere aggiunto esattamente alla mezzanotte di Natale.
La realizzazione del presepe può durare da alcuni giorni fino a tutto il periodo prenatalizio, ma è d'obbligo che la sera del 24 tutto deve essere pronto, così come ammoniva Luca Cupiello in “Natale in casa Cupiello”, il protagonista dell'indimenticabile opera teatrale di Eduardo de Filippo. Ovviamene tutto pronto, tranne il bambinello nella culla, che dovrà essere aggiunto esattamente alla mezzanotte di Natale.

